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"Success Story Argo Tractors/Euro Informatica"
 

Argo Tractors consolida l'approccio alla sicurezza e sceglie la soluzione Trend Micro Enterprise Security Suite
per bloccare le minacce prima che raggiungano la rete aziendale.

L'insieme dei marchi specializzati nel settore della meccanica agricola di proprietà di Argo Tractors, che appartiene al Gruppo Industriale Argo, è cresciuta nel tempo alimentando il numero di sfide da affrontare sia a livello business, sia a livello IT.

Gli stabilimenti di produzione e le attività di post vendita si trovano, infatti, non solo in Italia ma anche in Francia mentre le sedi commerciali vedono una presenza del Gruppo a livello globale.
Il progressivo inserimento nel perimetro aziendale di brand già presenti sul mercato, e di conseguenza di più filiali dislocate in varie parti del mondo, ha richiesto allo staff IT un maggior impegno per allineare le infrastrutture, inizialmente eterogenee tra loro, e garantire l'operatività e l'uniformità degli standard e delle procedure del Gruppo. Tra gli interventi condotti, la revisione dei sistemi di protezione dei dati, e in particolare delle soluzioni di sicurezza, hanno rivestito un passaggio importante per assicurare al Gruppo non solo l'omogeneità delle difese adottate, ma anche maggiore efficacia degli strumenti.
"A far scaturire il progetto di revisione del software antivirus" puntualizza Attilio Bernuzzi, IT Manager di Argo Tractors, "è stato l'avvio di un progetto di virtualizzazione delle applicazioni in una delle aziende di recente acquisizione. In questo particolare contesto, i prodotti Trend Micro si sono rivelati la scelta ottimale perchè compatibili con l'approccio già adottato e in corso di implementazione sul fronte della virtualizzazione. Nel momento in cui alcuni marchi sono stati acquisiti dal Gruppo ci siamo ritrovati a dover gestire una situazione che vedeva coesistere soluzioni diverse tra loro. La maggior parte delle licenze acquisite in passato si sono rivelate, sotto molti aspetti, poco efficaci alle mutate esigenze. Gli aggiornamenti del software erano poco frequenti; alcune soluzioni, ad esempio, prevedevano un aggiornamento talvolta solo settimanale . A ciò si aggiunga il fatto che la console centralizzata messa a disposizione dal fornitore IT prevalente non era di facile utilizzo.
Nella sostanza abbiamo avuto difficoltà nell'aggiornamento automatico dei pattern file sui pc; siamo stati spesso costretti a intervenire manualmente, con grande dispendio di tempo e di risorse". Prosegue Bernuzzi "per ciascun aggiornamento ci ritrovavamo a scaricare manualmente i pattern file per poi renderli disponibili in rete. Successivamente, via mail, veniva comunicato agli utenti il link da cui andare a scaricare il pattern file aggiornato e avviare l'installazione".
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